Breve Storia Felice

Il primo Contest Italiano di Flash-Fiction!

LA SFIDA È INIZIATA!

 

PER PROBLEMI TECNICI DI PAYPALIANA NATURA CHE TRASCENDONO IL NOSTRO CONTROLLO ABBIAMO DECISO DI
RENDERE LA PARTECIPAZIONE AL 1° CONTEST DI BREVESTORIAFELICE GRATUITA!

La traccia di luglio è: 

“In onore a Kafka, nato il 3 luglio 1883, ma soprattutto come tributo al suo capolavoro Metamorfosi, 
in cui il protagonista si risveglia una mattina tramutato in un immondo insetto, vi chiediamo: “E voi, in che cosa vi risvegliereste?”


Ora tocca a te. Scrivi la tua prima flash-fiction kafkiana compresa tra le 300 e le 750
parole
e clicca qui per inserire il tuo micro-racconto più foto di copertina e titolo.
La deadline è il 14 luglio a mezzanotte.
Tutti i racconti saranno pubblicati su facebook e instagram per il voto popolare,
la redazione e il giudice d’onore sceglieranno altri tre vincitori.
In bocca a Zuckerberg!
Scrolla se vuoi sapere di più.

Antonio Coletta sarà il nostro primo giudice d’onore!

E non poteva esserci primo giudice più azzeccato per valutare i vostri racconti lampo.
Antonio scriveva flash-fiction prima ancora di sapere che si chiamassero così.
Scrittore prolifico ha iniziato con un primo blog nel 2005 e ha finito per riempirne sette. Ha scritto di tutto: di se stesso, degli altri, di politica, di musica, sia per testate online che cartacee, tra cui Il Messaggero.
Nel 2013 gli affidano una rubrica umoristica su Gente comune, magazine di cultura, politica, attualità, cronaca, sport e tradizioni con al centro la Provincia di Frosinone.
Nel frattempo collabora come recensore di romanzi sia per Il Mucchio Selvaggio, mensile di musica e cultura indipendente, che per Popoff, quotidiano di giornalisti e scrittori senza filtro. 
Nel 2018 ha pubblicato il libro Calcutta. Amatevi in disparte per la collana “Cantautori del duemila” di Arcana Edizioni. Ed è di qualche settimana fa la sua ultima creatura per Ultra Editore: Mia madre astronauta, un concentrato di flash-fiction surreali che a noi di BSF ha fatto gridare al “Ciao Papà!”.

«Ricordate lo sconosciuto che regalava caramelle piene di droga ai bambini all’uscita delle scuole? Era mio padre. Quando si sparse la voce e nessun bambino fu più disposto ad accettare caramelle da uno sconosciuto, mio padre andò a lavorare in un cantiere come manovale, cadde da sette metri e restò paralizzato dalla vita in giù. Dopo l’incidente mio padre fece causa al datore di lavoro, il quale sostenne che mio padre fosse un mitomane: «Quello sconosciuto non ha mai lavorato per me». Il giudice diede ragione al datore di lavoro e condannò mio padre al risarcimento del danno d’immagine causato alla ditta edile. L’inabilità al lavoro del marito costrinse mia madre ad accettare un impiego come astronauta nella stazione spaziale internazionale Galileo XXIII. Mio padre considerava sconveniente che una donna sposata dormisse per tanto tempo lontano da casa, chiusa in una stazione spaziale internazionale con otto uomini. Ma mia madre spediva soldi ogni mese dallo spazio, comprando il silenzio e la birra con cui mio padre si anestetizzava ogni santa sera. Io gli preparavo un pediluvio, lui mangiava le unghie, beveva birra e scriveva lettere d’amore a Enrica Bonaccorti: «Guardo il cielo e vorrei prendere la stella più bella, tu, Enrica». Così comincia Mia madre astronauta, una trasposizione surreale in parole e immagini della cronaca, dei sentimenti e delle ansie dell’ultimo decennio, nella quale si possono incontrare terroristi innamorati, alberi che fanno lo sciopero della fotosintesi clorofilliana, attori che amano rane velenose, donne quasi centenarie che fuggono di casa, uomini che parlano d’amore e di pace come nessuno aveva mai fatto prima, fantasmi esibizionisti, conigli assassini, migranti interplanetari, Rodolfo Valentino, Hegel, Elvis Presley, Silvio Berlusconi e l’ex presidente americano Gerald Ford.

 

 

 

Hai mai sognato di essere uno scrittore per un giorno o per una storia soltanto?
Breve Storia Felice ti dà la possibilità di provarci tutte le volte che vorrai.
Ogni mese organizzeremo un contest letterario interamente online e social che premi il miglior scrittore nascosto dietro le tastiere d’Italia.
Il genere letterario in questione: la flash-fiction, altrimenti detta racconto molto breve, storia-lampo, storia da una sigaretta, tecnicamente un racconto che va da un minimo di 300 parole fino a
un massimo di 750.
Chiunque può trovare la forza e il tempo di scrivere una storia in 300 parole, chiunque può trovare il tempo di leggervi e diventare vostro fan.
A fine anno, tutti i vincitori si scontreranno in un girone epico di flash-fiction che decreterà il Breve Scrittore Felice 2019 e la possibilità di vedere il proprio racconto vincitore trasformato in una
graphic-novel.

 

Le Origini:

For Sale Baby Shoes, Never Worn

BSF nasce dalla prima vera Breve Storia Triste della storia: the Original BST, una sfida lanciata da un famoso circolo letterario a nientepopodimeno che Ernest Hemingway.
1910. Ora di pranzo. Hemingway è seduto a un tavolo dell’Algonquin Circle di New York e si sta vantando della sua capacità di trattare i temi più ambiziosi con brevità e stile essenziale. Scommette perfino dei soldi sulla propria abilità di saper raccontare l’umanità in poche pagine. I membri del circolo alzano la posta in palio e lo sfidano a scrivere una storia compiuta in sole 6 parole. Ernest finisce di mangiare, poi estrae dal taschino uno dei suoi moleskine, scrive a penna poche parole e lo fa passare tra i tavoli.
For sale: baby shoes. Never worn.
Sei parole, una storia compiuta. Sfida vinta a mani basse.
“In vendita: scarpe bimbo. Mai indossate.” è la prima breve storia triste mai scritta o, come l’hanno ridefinita in America, il primo esempio di flash fiction, ossia la composizione di una breve storia o racconto in pochissime parole, di solito attorno alle 750, o comunque stampabile su una sola pagina di rivista fronte-retro, perché così pretendeva il Collier’s Weekly quando per primo pubblicò una “flash-fiction” sulla propria rivista letteraria (1926).
Oggi, al di là dell’oceano, questi micro racconti sono ormai un genere letterario affermato; lo stesso dicasi per il Sud America, la madre patria inglese e per molti altri paesi del mondo, India e Cina le più imponenti fucine di talenti “brevi”.
Qualcuno ha detto che un romanzo invita il lettore a visitare l’intera casa e a curiosare fin dentro i cassetti, un racconto breve lo invita ad osservare da una finestra, mentre la flash fiction lo obbliga a inginocchiarsi a terra e a spiare da una serratura; noi della Breve Storia Felice pensiamo che la flash-fiction stia alla letteratura moderna come le canzoni di oggi stanno alla musica, quelle canzoni di due minuti che sentiamo alla radio mentre andiamo al lavoro e che canticchiamo per mesi, alcune addirittura per anni, e che ci riportano ogni volta lì, nel posto dove ci hanno accompagnato per mano la prima volta che le abbiamo ascoltate.

Come Funziona

Breve Storia Felice ti sfida a creare una storia-lampo (da un minimo di 300 parole fino a un massimo di 750) partendo da una semplice foto, una frase, un’idea, oppure un setting di 3 elementi: genere, location e un oggetto (per esempio: horror, un traghetto, una cassa frigorifera piena di bistecche scongelate). Hai 7 giorni di tempo per sbizzarrirti e inviare la tua micro-storia alla redazione.

La deadline per la consegna del racconto è fissata alla mezzanotte del settimo giorno successivo. Ossia il 7 di ogni mese.

Dall’ottavo giorno del mese tutte le storie arrivate in redazione saranno pubblicate a rotazione sulle pagine social di Breve Storia Felice (facebook e instagram), con invio di newsletter d’avviso ai registrati contenente la lista dei titoli dei racconti e il loro giorno di pubblicazione sui social. In questo modo tutti i concorrenti avranno modo di taggare il proprio racconto agli amici e generare una pioggia di like a proprio favore per una settimana intera.

Al termine dei sette giorni successivi, ossia il 15 del mese, la redazione di BSF renderà noti i tre racconti vincenti, più il 4° più votato dal pubblico social. BSF consentirà agli autori non selezionati di ritaggare le proprie brevi storie felici per i sette giorni successivi (ossia entro la mezzanotte del 21 del mese) in modo da poter ottenere nuovi like ed essere l’ultimo ripescato del contest in corso.

Il 22 del mese, i tre racconti più belli secondo il giudizio della nostra giuria interna saranno pubblicati su brevestoriafelice.it e gli autori vincitori saranno intervistati dalla redazione di BSF come si conviene per ogni scrittore che si rispetti. I vincitori, compresi i due più votati dal pubblico social, potranno partecipare, a fine anno, al faccia-a-faccia della verità contro tutti gli altri vincitori dei contest mensili per aggiudicarsi il premio finale ossia la trasformazione del proprio racconto in una graphic novel e la possibilità di entrare a far parte di un’antologia cartacea venduta su Amazon.

Non ha mai scritto niente in vita tua, ma ti piacerebbe provare? Clicca qui per un flash- tutorial.

Partecipa!

Iscriviti e partecipa!

La partecipazione richiede un pagamento di 10€ e la registrazione al sito, che la prima volta avverrà in fase di checkout.