Breve Storia Felice

Il primo Contest Italiano di Flash-Fiction!

CONTEST APRILE 2021

Dopo un anno senza arte, Breve Storia Felice ha deciso di portare l’arte da voi mettendo insieme gesti creativi che sono più simili di quanto si pensi. “Scrivere” – ha detto qualcuno – “è dipingere con le parole.” Vi chiediamo di inventarvi un racconto lasciandovi ispirare dal quadro di Sara Giovanazzi, pittrice emergente milanese che si è fatta affascinare dal nostro progetto e ha messo a disposizione una delle sue tele preferite per fornirvi un lampo d’ispirazione. Che il racconto sia dettato da ciò che ognuno di voi vede dentro alla sua tela, o riguardi il quadro in sé e la sua storia, dipende da voi. Stupiteci! Il racconto più laikato riceverà in premio un quadro originale dell’artista fatto appositamente per Breve Storia Felice.

Avete dal 1° di aprile alla mezzanotte del 18 aprile per inviarci un racconto breve (tra le 300 parole e le 750). Allegate un’immagine copertina ed iviatecela contestualmente al vostro racconto.

Chi conosce già i nostri contest clicchi pure qui per iscriversi subito. Per chi è alla prima avventura, scrollate per scoprire di più, visitate il nostro mini-tutorial e seguite le indicazioni sul sito per iscrivervi al nostro doppio-contest estivo quando sarete pronti. Deadline alla mezzanotte del 18 di aprile.

Sara Giovanazzi è una pittrice emergente milanese. Ventottenne, il suo amore per la pittura l’ha folgorata da bambina come fanno tutte le grandi passioni. Sua mamma, cogliendo la sua inclinazione artistica, ha chiesto ad un pittore vicino di casa di indirizzare il talento della figlia con lezioni private, e così la piccola Sara si è trovata a serate di pittura a tema in mezzo a pittori adulti ed esperti. Sara ha masticato pittura figurativa, olio su tela, per anni, fino a quando ha trovato il proprio linguaggio artistico, i suoi personali gesti pittorici tra acrilico, smalti e grandi dimensioni. Il quadro che ha messo a disposizione di Breve Storia Felice come traccia creativa si intitola “Wonderland”, Il paese delle meraviglie. Due metri e 50 per un metro e 80, uno dei suoi “viaggi su tela” – come le piace dire – che preferisce e che si augura ispiri i racconti più vari.

La svolta è avvenuta a febbraio dell’anno scorso: proprio mentre il mondo si chiudeva a causa della pandemia, Sara è rinata a nuova vita dopo un matrimonio fallito. Con tanto tempo libero tra le mani si è gettata su nuove tele, nuove tecniche, nuove visioni. E oggi, dopo un anno e mezzo, quasi tutta la sua ultima produzione artistica ha trovato casa in giro per l’Italia e anche a Londra, dove è volata una delle sue opere più voluminose.  Non vede l’ora che si possa tornare a godere l’arte dal vivo, sta organizzando una personale per l’autunno prossimo ed è alla ricerca di uno spazio espositivo affinché i suoi quadri parlino a tu per tu con il prossimo. Intanto, noi di Breve Storia Felice siamo fieri di fornirgli il nostro piccolo spazio virtuale per emozionare il nostro pubblico con la danza dei suoi colori.

Se un quadro non vi basta, visitate la pagina Instagram dedicata alle sue opere @sg_artpainting

I suoi pittori preferiti sono Monet, Pollock e Kandinsky. E proprio quest’ultimo amava dire che ogni opera d’arte è una creatura del suo tempo, è la madre dei nostri sentimenti.

Il quadro di Sara quali sentimenti genererà e partorirà per voi?

 

Le Origini:

For Sale Baby Shoes, Never Worn

BSF nasce dalla prima vera Breve Storia Triste della storia: the Original BST, una sfida lanciata da un famoso circolo letterario a nientepopodimeno che Ernest Hemingway.
1910. Ora di pranzo. Hemingway è seduto a un tavolo dell’Algonquin Circle di New York e si sta vantando della sua capacità di trattare i temi più ambiziosi con brevità e stile essenziale. Scommette perfino dei soldi sulla propria abilità di saper raccontare l’umanità in poche pagine. I membri del circolo alzano la posta in palio e lo sfidano a scrivere una storia compiuta in sole 6 parole. Ernest finisce di mangiare, poi estrae dal taschino uno dei suoi moleskine, scrive a penna poche parole e lo fa passare tra i tavoli.
For sale: baby shoes. Never worn.
Sei parole, una storia compiuta. Sfida vinta a mani basse.
“In vendita: scarpe bimbo. Mai indossate.” è la prima breve storia triste mai scritta o, come l’hanno ridefinita in America, il primo esempio di flash fiction, ossia la composizione di una breve storia o racconto in pochissime parole, di solito attorno alle 750, o comunque stampabile su una sola pagina di rivista fronte-retro, perché così pretendeva il Collier’s Weekly quando per primo pubblicò una “flash-fiction” sulla propria rivista letteraria (1926).
Oggi, al di là dell’oceano, questi micro racconti sono ormai un genere letterario affermato; lo stesso dicasi per il Sud America, la madre patria inglese e per molti altri paesi del mondo, India e Cina le più imponenti fucine di talenti “brevi”.
Qualcuno ha detto che un romanzo invita il lettore a visitare l’intera casa e a curiosare fin dentro i cassetti, un racconto breve lo invita ad osservare da una finestra, mentre la flash fiction lo obbliga a inginocchiarsi a terra e a spiare da una serratura; noi della Breve Storia Felice pensiamo che la flash-fiction stia alla letteratura moderna come le canzoni di oggi stanno alla musica, quelle canzoni di due minuti che sentiamo alla radio mentre andiamo al lavoro e che canticchiamo per mesi, alcune addirittura per anni, e che ci riportano ogni volta lì, nel posto dove ci hanno accompagnato per mano la prima volta che le abbiamo ascoltate.

Come Funziona

Breve Storia Felice ti sfida a creare una storia-lampo (da un minimo di 300 parole fino a un massimo di 750) partendo da una semplice foto, una frase, un’idea, oppure un setting di 3 elementi: genere, location e un oggetto (per esempio: horror, un traghetto, una cassa frigorifera piena di bistecche scongelate). Hai 7 giorni di tempo per sbizzarrirti e inviare la tua micro-storia alla redazione.

La deadline per la consegna del racconto è fissata alla mezzanotte del settimo giorno successivo. Ossia il 7 di ogni mese.

Dall’ottavo giorno del mese tutte le storie arrivate in redazione saranno pubblicate a rotazione sulle pagine social di Breve Storia Felice (facebook e instagram), con invio di newsletter d’avviso ai registrati contenente la lista dei titoli dei racconti e il loro giorno di pubblicazione sui social. In questo modo tutti i concorrenti avranno modo di taggare il proprio racconto agli amici e generare una pioggia di like a proprio favore per una settimana intera.

Al termine dei sette giorni successivi, ossia il 15 del mese, la redazione di BSF renderà noti i tre racconti vincenti, più il 4° più votato dal pubblico social. BSF consentirà agli autori non selezionati di ritaggare le proprie brevi storie felici per i sette giorni successivi (ossia entro la mezzanotte del 21 del mese) in modo da poter ottenere nuovi like ed essere l’ultimo ripescato del contest in corso.

Il 22 del mese, i tre racconti più belli secondo il giudizio della nostra giuria interna saranno pubblicati su brevestoriafelice.it e gli autori vincitori saranno intervistati dalla redazione di BSF come si conviene per ogni scrittore che si rispetti. I vincitori, compresi i due più votati dal pubblico social, potranno partecipare, a fine anno, al faccia-a-faccia della verità contro tutti gli altri vincitori dei contest mensili per aggiudicarsi il premio finale ossia la trasformazione del proprio racconto in una graphic novel e la possibilità di entrare a far parte di un’antologia cartacea venduta su Amazon.

Non ha mai scritto niente in vita tua, ma ti piacerebbe provare? Clicca qui per un flash- tutorial.

Partecipa!

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La partecipazione richiede un pagamento di 10€ e la registrazione al sito, che la prima volta avverrà in fase di checkout.

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