Breve Storia Felice

Il primo Contest Italiano di Flash-Fiction!

Podio Contest ottobre 2020

“The Program”

In un’epoca di no-vax, no-5g, no-latte, no-carne, no-Europa, etc. etc. vi ritrovate invischiati in una setta… Cosa professa, cosa succede, che ruolo avete voi?

Maura Orsucci, la bookblogger di Tantilibriecaffé, nonché editor per diverse case editrici ha emesso il suo verdetto. Ecco il suo podio di ottobre

 

 

Primo posto: 18 novembre 1978 di Luisa Di Toma

 

Racconto pienamente in traccia, molto convincente. Qualche lettore più fragile potrà trarre da questo racconto una nuova consapevolezza.
Non credete a quelle persone che vi proporranno il paradiso. La pace e la forza la potrai trovare soltanto dentro te stesso.
“Grida al mondo, tu che puoi, le mie parole, perché altri come me non credano a quelli come Jones.”

Secondo posto: La Società degli Scrittori Falliti di Pietro Scala

 

Mi è piaciuto molto il tema sviluppato sulla scrittura. Temi profondi vengono toccati: il disfattismo, l’autocommiserazione e l’ansia.
Un progetto fallimentare al quale lo scrittore protagonista del racconto opporrà resistenza… Ma la sua decisione sarà definitiva o verrà anche lui inglobato dal sistema?

Terzo posto: The Blind Date Project di Emi-Strilla

 

In un futuro veramente prossimo è ambientato questo racconto distopico.
In una Manhattan quasi abbandonata e sorvegliata dal sistema, la storia toccante di due giovani che credono ancora nei valori, come l’amore e la vicinanza.
Riusciranno a sovvertire il Quartier Generale del Blind Date Project?

 

 

 

 

Menzioni d’onore ottobre 2020

 

In un concorso in cui è impossibile premiare tutti coloro che se lo meritavano, da “Le Belve”, “Dentro di me”, “L’ordine della Gupière”, scritti benissimo, a “Novecento” e “L’esame finale di Saint-Ex” dove i dialoghi sono da manuale, a “Santa Caterina”, “Le Dark Ladies della pearà” e “Blondenhagen”, con le uniche trame autenticamente thriller, abbiamo dovuto scegliere solamente 3 racconti da menzionare con onore.

 

Third Comers di Marika Setta

L’idea della terza venuta di Cristo sulla Terra è vincente, il fatto che Lui sia un postino con capelli rossi e lentiggini che vive a Belfast geniale. Il resto lo fanno il ritmo, il montaggio e il finale.

 

 

The Blair Witch di Benny H.

Un racconto sul classico tema della gioventù spietata che trama contro gli adulti. Ma i personaggi di Caruso, contrapposto a quello di Giorgio Beretta, sono tratteggiati così bene e in così poco spazio da rendere l’effetto originale e fresco.

 

 

I Romanoff di Albi 67

Quanti racconti può scrivere Albi 67 sulla Russia dei primi del 900? Evidentemente infinti. Uno più esatto e magnetico dell’altro.

 

 

Giuria Popolare Social ottobre 2020

 

In un concorso ricco di piccole perle nascoste, alcune per tecnica, altre per originalità della trama, altre ancora per dialoghi che rasentano la perfezione, ci sono stati ben 7 racconti a parimerito per voti, due brevi storie felici a contendersi il 3° posto con 9 voti, “18 NOVEMBRE 1978” di Luisa Di Toma e “La setta delle sette assetate” di Gab, ad accaparrarsi il 2° posto è riuscito Albi 67 con il suo nuovo racconto su “I Romanoff”, grazie a 10 voti a suo favore del pubblico, mentre al primo posto, con ben 12 voti, vince il premio della giuria popolare Anna Maria Maffezzoli con un’inedita storia country-thriller a sfondo gastronomico: “Le dark ladies della pearà”.

 

Le Origini:

For Sale Baby Shoes, Never Worn

BSF nasce dalla prima vera Breve Storia Triste della storia: the Original BST, una sfida lanciata da un famoso circolo letterario a nientepopodimeno che Ernest Hemingway.
1910. Ora di pranzo. Hemingway è seduto a un tavolo dell’Algonquin Circle di New York e si sta vantando della sua capacità di trattare i temi più ambiziosi con brevità e stile essenziale. Scommette perfino dei soldi sulla propria abilità di saper raccontare l’umanità in poche pagine. I membri del circolo alzano la posta in palio e lo sfidano a scrivere una storia compiuta in sole 6 parole. Ernest finisce di mangiare, poi estrae dal taschino uno dei suoi moleskine, scrive a penna poche parole e lo fa passare tra i tavoli.
For sale: baby shoes. Never worn.
Sei parole, una storia compiuta. Sfida vinta a mani basse.
“In vendita: scarpe bimbo. Mai indossate.” è la prima breve storia triste mai scritta o, come l’hanno ridefinita in America, il primo esempio di flash fiction, ossia la composizione di una breve storia o racconto in pochissime parole, di solito attorno alle 750, o comunque stampabile su una sola pagina di rivista fronte-retro, perché così pretendeva il Collier’s Weekly quando per primo pubblicò una “flash-fiction” sulla propria rivista letteraria (1926).
Oggi, al di là dell’oceano, questi micro racconti sono ormai un genere letterario affermato; lo stesso dicasi per il Sud America, la madre patria inglese e per molti altri paesi del mondo, India e Cina le più imponenti fucine di talenti “brevi”.
Qualcuno ha detto che un romanzo invita il lettore a visitare l’intera casa e a curiosare fin dentro i cassetti, un racconto breve lo invita ad osservare da una finestra, mentre la flash fiction lo obbliga a inginocchiarsi a terra e a spiare da una serratura; noi della Breve Storia Felice pensiamo che la flash-fiction stia alla letteratura moderna come le canzoni di oggi stanno alla musica, quelle canzoni di due minuti che sentiamo alla radio mentre andiamo al lavoro e che canticchiamo per mesi, alcune addirittura per anni, e che ci riportano ogni volta lì, nel posto dove ci hanno accompagnato per mano la prima volta che le abbiamo ascoltate.

Come Funziona

Breve Storia Felice ti sfida a creare una storia-lampo (da un minimo di 300 parole fino a un massimo di 750) partendo da una semplice foto, una frase, un’idea, oppure un setting di 3 elementi: genere, location e un oggetto (per esempio: horror, un traghetto, una cassa frigorifera piena di bistecche scongelate). Hai 7 giorni di tempo per sbizzarrirti e inviare la tua micro-storia alla redazione.

La deadline per la consegna del racconto è fissata alla mezzanotte del settimo giorno successivo. Ossia il 7 di ogni mese.

Dall’ottavo giorno del mese tutte le storie arrivate in redazione saranno pubblicate a rotazione sulle pagine social di Breve Storia Felice (facebook e instagram), con invio di newsletter d’avviso ai registrati contenente la lista dei titoli dei racconti e il loro giorno di pubblicazione sui social. In questo modo tutti i concorrenti avranno modo di taggare il proprio racconto agli amici e generare una pioggia di like a proprio favore per una settimana intera.

Al termine dei sette giorni successivi, ossia il 15 del mese, la redazione di BSF renderà noti i tre racconti vincenti, più il 4° più votato dal pubblico social. BSF consentirà agli autori non selezionati di ritaggare le proprie brevi storie felici per i sette giorni successivi (ossia entro la mezzanotte del 21 del mese) in modo da poter ottenere nuovi like ed essere l’ultimo ripescato del contest in corso.

Il 22 del mese, i tre racconti più belli secondo il giudizio della nostra giuria interna saranno pubblicati su brevestoriafelice.it e gli autori vincitori saranno intervistati dalla redazione di BSF come si conviene per ogni scrittore che si rispetti. I vincitori, compresi i due più votati dal pubblico social, potranno partecipare, a fine anno, al faccia-a-faccia della verità contro tutti gli altri vincitori dei contest mensili per aggiudicarsi il premio finale ossia la trasformazione del proprio racconto in una graphic novel e la possibilità di entrare a far parte di un’antologia cartacea venduta su Amazon.

Non ha mai scritto niente in vita tua, ma ti piacerebbe provare? Clicca qui per un flash- tutorial.

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La partecipazione richiede un pagamento di 10€ e la registrazione al sito, che la prima volta avverrà in fase di checkout.

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